martedì, gennaio 30, 2007

Di male in peggio

In un precedente post intitolato “Veneto in picchiata” avevo cercato di formulare alcune ipotesi sulle cause della rapida discesa del movimento orientistico veneto alla luce dei numeri riguardanti affiliazioni, tesseramenti e partecipazione all’attività.
In particolare una di queste ipotesi riguardava il fenomeno della costituzione delle “macrosocietà”. Riporto il contenuto di quanto da me sostenuto:

“Un altro fattore che determina un diradamento dell’attività è la costituzione, spesso spontanea, di macrosocietà.
Se infatti da un certo punto di vista la società molto ricca di tesserati, tecnici e atleti di valore è garanzia di solide strutture organizzative di ogni tipo, dall’altro concentra su di sé tutti questi fattori, fungendo da unico fulcro per l’organizzazione di gare, corsi, centro di reclutamento e addestramento atleti, e per l’ottenimento di risultati agonistici di prestigio.
Attualmente il Veneto dispone di almeno 11 maestri, 30 istruttori, e di un considerevole numero di tecnici iscritti agli albi allenatori, tracciatori, omologatori, direttori di gara, ma l’attività formativa è svolta da anni da una sola società.
Altro elemento frenante, ma non meno importante, è la scarsa collaborazione e unità d’intenti tra le società. Troppo spesso si assiste a diatribe per questioni di territorialità, di titolarità d’impianti, di competenza organizzativa, o dove anche semplici regole di convivenza, se non proprio quelle riferite al rispetto dei regolamenti, vengono ignorate per troppa superficialità o per riempire solo il proprio granaio.”

Purtroppo le vicende venete di questo ultimo periodo non fanno che confermare questa tesi.
In un calendario spesso avaro di manifestazioni è infatti incredibile constatare la contemporaneità di gare della stessa disciplina e dello stesso livello, nell’ambito dello stesso territorio regionale a distanza reciproca non superiore a 50 km., e soprattutto la scorrettezza dimostrata da certe “potenti” società nell’inserire in calendario, a giochi fatti e ad accordi già presi e resi pubblici, proprie manifestazioni con lo specifico intento di fare concorrenza ad altre già in programma.
A chi giova tutto ciò?
Alle piccole società che magari organizzano solo quell’evento per poter finanziare la propria attività annuale?
All’immagine della struttura federale interessata, incapace di gestire un calendario composto di poche gare?
Ai rapporti tra società e società? (e ci stupiamo poi di diatribe territoriali o di contenziosi!)
All’immagine di queste macrosocietà che si arrogano il diritto di fare impunemente il bello e il cattivo tempo?

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giovedì, gennaio 18, 2007

Orientarsi in Lessinia

Il 2007 probabilmente sarà l’anno del ritorno dell’Orienteering in Lessinia, quella regione situata a Nord della provincia di Verona e sconfinante per un brevissimo tratto anche in Trentino, nei pressi della Sega di Ala.
Il progetto di espandere il territorio cartografato nei pressi di Bosco Chiesanuova nel lontano 1982, in occasione dei Campionati Italiani ’83, è nato otto anni or sono da un’idea di Valerio Leso e del sottoscritto, in considerazione della particolarità di quei terreni e della loro estensione ben oltre il centro abitato del citato centro della montagna veronese.
Per anni il progetto è progredito nell’ombra, in attesa che le società orientistiche veronesi si riorganizzassero e ricostituissero un nucleo organizzativo operante nel territorio.
Nel corso del 2005 l’Orient Express Verona, saputo del progetto, si è fatta avanti con la proposta di finanziare la produzione di alcune nuove carte, al fine di prevedere l’organizzazione di manifestazioni di un certo prestigio. L’Orienteering Valpantena, oggi Lessinia Orienteering Bosco, ha subito appoggiato l’iniziativa, cofinanziandone la realizzazione.
Attualmente il progetto prevede l’edizione di tre nuove cartine, situate tutte in comune di Bosco Chiesanuova, in una zona situata a partire da 5 km. a nord dell’abitato, a una quota compresa tra 1300 e 1600 m., per un’estensione totale di 16,5 kmq.
La prima di queste carte, di 8,5 kmq., sarà molto probabilmente inaugurata in occasione dei Campionati Veneti a distanza lunga 2007 previsti per domenica 26 agosto, 2^ tappa della due giorni della Lessinia.
I terreni dell’Altopiano della Lessinia sono caratterizzati dalla presenza di innumerevoli particolari orografici, dalle zone rocciose ben localizzate e da ampie zone di pascolo dalle pendenze anche accentuate.
Il rilievo cartografico di tutte queste zone, eseguito appunto dal sottoscritto e da Valerio Leso, ha perciò comportato una accuratezza supplementare al fine di rappresentare al meglio tutte le caratteristiche presenti, nel rispetto della loro leggibilità.
Le basi cartografiche della Regione Veneto, eseguite in due diverse epoche, non hanno tuttavia agevolato i cartografi, non riportando in molti casi l’esatto posizionamento di oggetti anche molto evidenti.
Negli esempi che si riportano si vuole evidenziare appunto questo aspetto e, nello stesso tempo, illustrare le peculiarità di uno dei terreni “storici” dell’Orientamento italiano.


In questo primo esempio si può notare come le zone boscose siano rappresentate, nella base cartografica, quasi completamente prive di particolari. La presenza di faggeta giovane e di nocciolo impediscono inoltre la lettura fotogrammetrica delle aree con zone affioranti e con pareti verticali di roccia. Nelle zone di pascolo le cose migliorano ma si rende necessaria tuttavia una precisa collocazione dei molti oggetti puntiformi presenti (mucchi di pietre, alberi isolati, piccole terrazze e particolari forme del terreno).

Nei ripidi pendii boscosi marginali all’impianto i problemi sicuramente non si attenuano. Nel caso specifico addirittura mancano dalla base elementi fondamentali quali muretti a secco, pareti rocciose, sentieri. Per il rilievo e l’esatto posizionamento dei particolari di questa zona boschiva di modesta estensione è stata usata una base ingrandita in scala 1:2.500 ad aggiornamento progressivo, con una media realizzativa di 70-80 ore lavorative per kmq.

Le zone di rocce affioranti, presenti in Lessinia a macchia di leopardo ma in maniera ben localizzata, sono rappresentate sulla base con simboli generici. Anche in questo caso la velocità del rilievo ne risente in modo particolare e costringe, una volta ultimato il disegno a computer, a successive verifiche.

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martedì, gennaio 09, 2007

Un po' di pazienza, che diamine!

Il periodo caldo sta per arrivare, e sicuramente nuovi stimoli per accendere nuove discussioni su tematiche tecniche faranno capolino quanto prima.
Il calendario federale è ormai delineato e così pure i programmi federali.
L'appuntamento è quindi per le prime uscite invernali, dove non mancheremo di commentare anche le gare "di riscaldamento" per riavviare i motori dopo la pausa delle festività.
Per gli interessati è inoltre in preparazione il Trofeo Orisport 2007, con illustri nuovi ingressi nella competizione.