lunedì, febbraio 26, 2007

Lo sport dei boschi

Terza puntata “tecnica” con tappa questa volta negli “incantati” boschi dei Carrega.
Gara vera, già a fine febbraio, con partecipazione numerosa e qualificata nonostante le assenze degli atleti della nazionale, e organizzazione decisamente all’altezza. Questo fa ben sperare per il prossimo appuntamento Nazionale in programma nel 2008 proprio tra gli stessi castagni e le stesse querce. Ma passiamo al dettaglio.
La gara, e quindi il percorso, oggetto del commento è ovviamente quella alla quale prendo parte. In questo caso H45 H50.
La lunghezza indicata dal tracciatore è di 5.200 metri con 250 di dislivello, in teoria adeguata alla manifestazione (7,7 kmsf. X 6’15” = 48 minuti). Il dislivello che ho provato a calcolare mi sembra tuttavia leggermente più elevato, direi 280 m., e se aggiungiamo la pesantezza del terreno soprattutto nelle zone più ripide, è presto ottenuto un tempo del vincitore (poco oltre i 53’) leggermente più alto. Poco male. Il RTF prevede qualcosa meno, ma della cosa ho già espresso un giudizio, e un ritocco per eccesso in questo caso ha la mia approvazione.
Il tracciato di gara è ricco di cambi di direzione che consiglia un uso adeguato della bussola e presenta diversi problemi orientistici (lettura attenta, scelte di percorso).
La distribuzione del dislivello è corretta con buona alternanza di tratti pianeggianti alle discese e risalite ripide nei valloni. Non vi sono tratti orientisticamente semplici e anche i più brevi sono sempre da affrontare con la dovuta circospezione. I punti di controllo, nonostante la ricchezza di dettaglio offerta dal bosco, sono inoltre posizionati su oggetti chiari e inequivocabili. Il livello di rilievo e disegno è di standard elevato. La stampa dei percorsi è buona e solo in un paio di casi avrei provveduto a qualche interruzione dei tratti rettilinei tra un controllo e l’altro.

La posizione dei numeri sequenziali (spesso trascurata) è scelta in modo appropriato, anche se personalmente opterei per un carattere “narrow” e “bold”, il quale occupa meno spazio e risulta più visibile.

Osservazioni.
1. Il tracciato manca di una o più tratte lunghe, caratteristica peculiare di un percorso “long”.
2. La scelta del tracciatore di inserire un “nodo” è in questo caso pericolosa (alcuni atleti da me intervistati ci sono cascati, sbagliando in pieno l’uscita dal punto, proprio com’è successo a me domenica scorsa). A mio giudizio la presenza di “nodi” è inutile se non progettata con uno scopo ben preciso (evitare i “treni” a esempio). Meglio a questo punto spostare il punto 7 come raffigurato nell’esempio.

Etichette:

giovedì, febbraio 22, 2007

Rettifica

In considerazione del fatto che nella gara del 25 febbraio di Boschi di Carrega il percorso H55 è stato accorciato, differenziandolo quindi dai percorsi H45 e H50, si informa che gli iscritti in tale categoria saranno esclusi dalla classifica del Trofeo Supermaster Orisport 2007.

lunedì, febbraio 19, 2007

Tracciatori allo sbaraglio

Seconda uscita stagionale in cartina: Martellago (VE).
A differenza della prova di domenica scorsa vengono proposti percorsi che si sviluppano in maggior parte nella campagna circostante il centro cittadino.
Il tracciato H35, D19-34 non presenta tuttavia quelle peculiarità che ci si aspetterebbero da una gara progettata in un simile terreno, e in particolar modo le scelte di percorso su tratti lunghi. Fino al tratto 5-6 infatti l’orientamento è solo ipotetico, trattandosi in effetti di puri spostamenti tra un punto di controllo e l’altro a scelta praticamente obbligata, spesso su terreno reso molto lento da fango e arature.
Il tratto 5-6 è forse il più interessante del tracciato “rurale”, proponendo 2 scelte di percorso apparentemente simili attorno al laghetto a forma di L (la scelta a ovest è in effetti più breve di circa 200 m.).

I successivi tratti non offrono simili alternative e il problema principale riguarda la lettura della carta in corsa su terreno spesso accidentato con presenza, talvolta, di vegetazione fitta.
L’ultima parte di gara (10-13) si sposta in zona abitata e sembra riprendere le caratteristiche tipiche delle gare che si disputano nei centri cittadini con la riproposizione del problema delle scelte di percorso.
Dalla prima parte era tuttavia lecito attendersi qualcosa di più.
Tra le note negative più significative del tracciato vorrei altresì citare il trabocchetto (al quale ho personalmente abboccato tra l’altro) in corrispondenza del punto 4.
L’errore di tracciamento è, a mio avviso, piuttosto evidente. In corrispondenza di un incrocio di tratti è stato infatti inserito un punto di controllo perfettamente inutile e, anzi, generante confusione.
Due le soluzioni logiche per rendere in questo caso più lineari i tratti interessati:
1. Spostamento del punto 4 fuori dall’incrocio (un tracciato corretto non dovrebbe prevedere mai punti di controllo in simili situazioni, a meno che non si tratti di un “nodo di farfalla”);
2. Eliminazione del punto 4. In questo caso si sarebbero, tra l’altro, addirittura reso molto più interessanti e leggibili le tratte 3-5 e 8-9.


Altri due concetti finali non proprio trascurabili.

Come per la gara precedente di Mogliano, anche in questo caso il tracciatore ha indicato una lunghezza errata del percorso: m. 7.300 anziché m. 5.260.
La cosa denota trascuratezza e approssimazione nell’affrontare il compito, e inoltre fornisce ai concorrenti un’indicazione ingannevole.
La lunghezza in termini di distanza metrica di un tracciato di gara si misura sommando le lunghezze in linea d’aria dei singoli tratti e dei tratti fettucciati obbligatori, questi ultimi nel loro effettivo sviluppo (ultimo punto-arrivo, partenza-punto K, ecc.).
La regola è valida per tutto il territorio nazionale, per le gare di Orientamento organizzate sotto l’egida della Fiso, e quindi non si comprende perché in taluni casi le misurazioni vengano effettuate in modo diverso e, a questo punto, arbitrario.

La carta di gara, pur essendo stata rilevata in modo veramente egregio, presenta una simbologia in scala diversa da quella regolare (1:10.000 anziché 1:7.500) pur non essendovi una logica necessità. Lo si può notare soprattutto nei piccoli sentieri, negli oggetti puntiformi (alberi isolati, oggetti particolari, buche).

Etichette:

giovedì, febbraio 15, 2007

Gara di Boschi di Carrega e Trofeo Orisport 2007

In considerazione del fatto che alla gara in programma il prossimo 25 febbraio le categorie H45, H50 e H55 presentano le stesse lunghezze (m. 5700 + 250) ai fini del Trofeo Supermaster Orisport 2007 verrà stilata un'unica classifica. Pertanto l'eventuale partecipazione alla cat. H55 non sarà considerata invalidante per l'accesso alla classifica del Trofeo.

mercoledì, febbraio 14, 2007

Non ci siamo

La Fiso ha pubblicato la tabella delle lunghezze e delle difficoltà previste per le varie categorie per la stagione agonistica 2007.
Ho esaminato quella relativa alla CO e ho concluso che, in pratica, niente di nuovo brilla sotto il sole: la tabella dell'attuale RTF e la "tabella Corona" resistono. Grossa delusione.
In effetti era auspicabile una rivisitazione delle lunghezze, e l'interpellanza lanciata lo scorso anno dal consigliere federale Adriano Bettega per le proposte alla modifica del RTF, lasciava buone speranze.
Invece ancora niente.
Ancora per quest'anno una gara long, a esempio in D50, potrà durare 35 minuti e una middle 40 minuti!
In H45 (dove corre gente come Anuchkin, Biella, Moritz, Bozzola, Pilat, Mair, per non parlare di Zanetello e Balboni, già H50) un Campionato Italiano long potrà dunque tranquillamente essere tracciato con uno sviluppo di appena 40 minuti. Alle medie attuali, riscontrabili da dati oggettivi, i signori citati percorrerebbero in 40 minuti circa 6,5 kmsf. (4.700 m. con 180 di dislivello a esempio). Un Campionato Italiano long H45 di 4.700 m.!?
A livello internazionale (vedi a esempio Campionati Mondiali Master 2006, corsi per altro su terreno veloce) la lunghezza di una gara long in H45 è di 9.200 m. con 270 di dislivello, e cioè praticamente il doppio.
NON CI SIAMO

Etichette: ,

lunedì, febbraio 12, 2007

Si parte!

Nel corso del 2007 è mia intenzione prendere in esame alcune gare del calendario federale (e spero di poterlo fare tutte le settimane) analizzandole brevemente dal punto di vista tecnico (tracciati, organizzazione generale) entrando tuttavia nello specifico in maniera non globale, al fine di evitare una lettura tediosa del documento.
Ieri, domenica 11 febbario, ho corso a Mogliano Veneto (TV), 2^ prova CS Veneti, o Campionato Veneziano, come volete. Il mio percorso (H35, D19-34) è annunciato con una lunghezza di m. 6600, con 13 punti di controllo. La lunghezza effettiva misurata in linea d’aria (come da regolamento) risulta invece di m. 5100 e i punti di controllo sono 14 (nella descrizione punti ne mancava quindi uno).
Buona la logistica (parcheggi, segreteria, spogliatoi, docce, dislocazione partenza, arrivo) e premiazioni effettuate con puntualità e velocità (alle 13.00 tutti a casa).
Sui tracciati (lunghezze e descrizioni a parte) vorrei soffermarmi sull’aspetto migliore e su una possibilità di miglioramento del percorso.
Per quanto riguarda la nota positiva propenderei per la discreta attenzione del tracciatore sull’offerta di scelte di percorso in ogni tratta (con eccezione di quella appresso descritta) e sulla serie di punti ravvicinati nel finale di gara nella zona più interessante della carta.
La possibilità di miglioramento riguarda la collocazione del punto 9.
Uno spostamento di tale punto di controllo un centinaio di metri più a est avrebbe sicuramente reso più interessanti sia il tratto precedente (8-9), sia quello successivo (9-10)
offrendo in ambedue i casi almeno due alternative di percorso (indicate con tratteggio verde) anziché scelte praticamente obbligate.

Etichette:

martedì, febbraio 06, 2007

Cosa succede in Fiso?

E’ di questo pomeriggio una notizia che mi lascia amareggiato ma soprattutto perplesso: le contemporanee dimissioni di Massimiliano Strino e Roberta Falda, preziosissimi collaboratori della Segreteria federale.
Le motivazioni, nella nota inviata – penso – al mondo orientistico nazionale, non vengono illustrate, ma è significativo il ringraziamento rivolto da Massimiliano ad Augusto Cavazzani e a Claudio Bertolini, rispettivamente ex Segretario Generale ed ex Consigliere responsabile del bilancio federale della precedente gestione.
La domanda a questo punto è d’obbligo: cos’ha spinto Massimiliano e Roberta a lasciare la Fiso in un periodo cruciale per l’attuazione dei programmi esposti dal Presidente per il 2007, in una fase di prosperità economica e di stabilità politica?

Etichette:

TRofeo Supermaster Orisport 2007

Il Trofeo 2007 sta per partire.
L'aumentato numero di concorrenti in possesso di punteggio di Lista Base superiore a 40 (oltre 30) ha tuttavia costretto l'organizzazione ad elevare il limite per la partecipazione, portandolo a 45 punti di LB.
Ecco quindi il regolamento 2007
Il Trofeo, giunto alla 7^ edizione, è disputato tra tutti gli atleti master delle categorie da H45 e oltre con punteggio di Lista Base 2007 uguale o superiore a 45,00 punti. I concorrenti sono iscritti d’ufficio al Trofeo, ma ne saranno esclusi coloro che disputeranno anche una sola gara nelle categorie da H55 e oltre, o che manifesteranno l’intenzione esplicita di non essere interessati al Trofeo. Ai fini della classifica vengono considerati tutti gli scontri diretti disputati in qualsiasi categoria di gare CO del calendario federale 2007. Sono considerati validi anche i risultati determinati da ritiri e squalifiche.
Il punteggio finale (o parziale) viene calcolato con il seguente criterio, "rubato" e adattato dal metodo di classifica del campionato nazionale di Rugby.

· per la vittoria 4 punti (ma 3 se con scarto minimo: 1-0, 2-1, 5-4, ecc., e 5 se con scarto superiore a 4: 5-0, 6-1, 10-3, ecc.);
· per il pareggio 2 punti (escluso lo 0-0 che non assegna punti);
· per la sconfitta 0 punti (ma 1 se con scarto minimo: 0-1, 1-2, 4-5, ecc.)

Il Trofeo verrà consegnato nel dopo-gara della prova finale di Coppa Italia di CO, con la classifica acquisita fino a quel momento. Su di esso compariranno i nominativi dei vincitori di tutte le precedenti edizioni disputate.
La Ditta Orisport offrirà in premio come ogni anno un paio di scarpe da Orienteering al vincitore.
Il vincitore dell’edizione 2007 conserverà il Trofeo per un anno e lo consegnerà, al termine della stagione agonistica 2008 al vincitore successivo il quale, a propria cura e spese, farà incidere il proprio nome in successione ai precedenti.

I concorrenti appartenenti alle categorie H45 e H50 (gli H55 solo se gareggeranno esclusivamente nelle cat. inferiori) ammessi al Trofeo Super Master Orisport 2007 sono, salvo errori od omissioni, i seguenti:

Massimo Accorroni (ACC), Oleg Anuchkin (ANU) Massimo Balboni (BAL), Luca Battistoni (BAT), Roberto Biella (BIE), Stefano Bisoffi (BIS), Angelo Bozzola (BOZ), Augusto Cavazzani (CAV), Leonardo Curzio (CUR), Giovanni Faetanini (FAE), Rudi Mair (MAI), Renato Martinetto (MAR), Giorgio Mognato (MOG), Etter Moritz (MOR), Helmuth Murer (MUR), Patrizio Orler (ORL), Giorgio Paoli (PAO), Carlo Pilat (PIL), Silvano Tonolo (TON), Luigino Zanella (ZAN), Flavio Zini (ZIN), Stefano Zonato (ZON).
La classifica sarà aggiornata periodicamente (una volta al mese circa) e comunicata a tutti gli interessati via e-mail. A questo scopo i partecipanti sono invitati a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica, se non già fatto, all’organizzazione (
zonato@tin.it).
Le edizioni 2001, 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006 sono state vinte rispettivamente da: Stefano Bisoffi, Massimo Balboni, Tiziano Zanetello, Armando Martignago, Silvano Tonolo e Massimo Balboni.