Lo sport dei boschi
Gara vera, già a fine febbraio, con partecipazione numerosa e qualificata nonostante le assenze degli atleti della nazionale, e organizzazione decisamente all’altezza. Questo fa ben sperare per il prossimo appuntamento Nazionale in programma nel 2008 proprio tra gli stessi castagni e le stesse querce. Ma passiamo al dettaglio.
La gara, e quindi il percorso, oggetto del commento è ovviamente quella alla quale prendo parte. In questo caso H45 H50.
La lunghezza indicata dal tracciatore è di 5.200 metri con 250 di dislivello, in teoria adeguata alla manifestazione (7,7 kmsf. X 6’15” = 48 minuti). Il dislivello che ho provato a calcolare mi sembra tuttavia leggermente più elevato, direi 280 m., e se aggiungiamo la pesantezza del terreno soprattutto nelle zone più ripide, è presto ottenuto un tempo del vincitore (poco oltre i 53’) leggermente più alto. Poco male. Il RTF prevede qualcosa meno, ma della cosa ho già espresso un giudizio, e un ritocco per eccesso in questo caso ha la mia approvazione.
Il tracciato di gara è ricco di cambi di direzione che consiglia un uso adeguato della bussola e presenta diversi problemi orientistici (lettura attenta, scelte di percorso).
La distribuzione del dislivello è corretta con buona alternanza di tratti pianeggianti alle discese e risalite ripide nei valloni. Non vi sono tratti orientisticamente semplici e anche i più brevi sono sempre da affrontare con la dovuta circospezione. I punti di controllo, nonostante la ricchezza di dettaglio offerta dal bosco, sono inoltre posizionati su oggetti chiari e inequivocabili. Il livello di rilievo e disegno è di standard elevato. La stampa dei percorsi è buona e solo in un paio di casi avrei provveduto a qualche interruzione dei tratti rettilinei tra un controllo e l’altro.
1. Il tracciato manca di una o più tratte lunghe, caratteristica peculiare di un percorso “long”.
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