giovedì, giugno 28, 2007

Un saluto dal Kainuu

Volevo mandare un saluto a tutti i lettori del blog, molti dei quali si staranno preparando per l’imminente 5 giorni dei Forti o per quella di Bordeaux, e in particolare ai miei avversari dell’M45 e 50 (qualcuno anche dell’M55, che non disdegna di suonarcele ogni tanto).
Per quanto mi riguarda (come potete notare), mi sto adoperando per far danni anche da queste parti, e i miei compagni di club finnici insistono a farmi preparare percorsi e a posare lanterne in vista della partecipazione alla Kainuun Rastiviikko (vedi link a lato) che inizierà domenica prossima.
Il bosco dicono sara´ molto bello (capirai …). Manca solo che adottino lo Sport-Ident, anziché questa piastrella che a un H8 (qui M e W non sono ancora arrivati) non sta neanche in mano, e poi tutto sarà fantastico.
Un saluto anche dalle mandrie di renne (ce ne sono anche di bianche), che ovviamente scelgono come luogo per il pascolo le depressioni nelle quali vorrei posare i punti.

A proposito di club finnici, in una bolgia di circa 1400 staffette della Jukolan Viesti, ho seguito con molto interesse la sfida tra il Puolangan Ryhti, club per il quale gareggio qui in Finlandia, e i miei ex compagni dell’Erebus, prima squadra italiana alla Jukola.
Ebbene dopo circa 12 ore di gara solo 10 posizioni li dividevano, e circa 5 minuti di distacco (440.imi il PuoRy e 450.imi l’Erebus). Complimenti a tutti.
Ho in mano la cartina di Simpsiö-Lapua e districarsi in quei piattoni (equidistanza 2,5 m.) tra colline di roccia, tagli di bosco, e microforme del terreno non dev’essere stato facile, soprattutto nei 15 km. della frazione finale (2 ore e 28 per il mio compagno di squadra Juha Paasimaa, qualcosa meno per De Riz). Se vi interessa sulla home page dell´Erebus ci sono tutti i percorsi.

Nähdään (ci vediamo).
Buone 5 giorni, ovunque siano.

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venerdì, giugno 15, 2007

Il blog va in vacanza

Anche i blog vanno in vacanza, e questo non fa eccezione.

Da oggi fino ad agosto inoltrato non sentirete dunque più parlare di Orienteering in tono critico e propositivo (a meno che qualcun altro oltre al sottoscritto non lo faccia), e di commenti ai tracciati delle gare.
La vacanza è vacanza e, anche se non rinuncerò alla Kainuun Rastiviikko (3123 iscritti, 3 Italiani) e ai Mondiali Master (4432 iscritti, 6 Italiani), vedrò di non impiegare le serate a passare nello scanner cartine, a disegnar percorsi e a dire come la penso.

Non escludo di pubblicare qualcosa anche dai miei 64°54'45" di latitudine Nord, ma non prometto nulla. Al mio rientro ci sarà molta "carne al fuoco" e quindi vedrò di ricaricare le batterie come si deve.
Il Trofeo Orisport 2007 “Oskar Prettner” invece non si fermerà, e tra la fine di giugno e l’inizio di luglio già prevedo scontri d’eccezione ad Asiago e in Folgaria. Seguirò in Internet, con moderazione, le vostre imprese, così come seguirò le gesta dei nostri atleti alle prove di Coppa del Mondo, alla Jukolan Viesti e ai Mondiali.
Buone vacanze e buone lanterne a tutti. Divertitevi e godetevela.


Hyvää kesää kaikille.

giovedì, giugno 14, 2007

Sud in calo

Siamo quasi a metà anno agonistico, ed esaminando i dati di tesseramento, con più del 50% di gare nazionali già disputate, la situazione un po’ ci preoccupa, soprattutto in una prospettiva di espansione del nostro Sport sull’intero territorio nazionale.
Il trend positivo della fine degli anni 90, quando raggiungemmo un confortante picco di tesserati, sembra ormai un ricordo e, se escludiamo il 2003, anno nel quale la Federazione promosse quell’iniziativa in Marocco con il reclutamento di circa un migliaio di nuovi adepti, la tendenza degli ultimi anni è sempre stata in negativo.

A ben guardare il dato che più preoccupa, soprattutto in questi primi sei mesi del 2007, è il consistente calo dei tesserati al Sud, passati in un anno da 411 a 282, e cioè con una diminuzione del 31%.
Al Centro le cose non vanno meglio, e all’appello manca ancora un buon 15% di soci.
Chi sta meglio è il Nord (- 4%) anche se considerare un fatto positivo il non aver perduto troppi tesserati è quantomeno opinabile.
E' a questo punto augurabile che la seconda parte di stagione possa colmare queste lacune e che gli sforzi finanziari prodotti fino a ora dalla dirigenza federale in tema di promozione diano i risultati sperati.

Ciò che tuttavia “misura la temperatura” del nostro movimento è la partecipazione alle gare (CO in particolare), in quanto il dato del tesseramento può essere, al limite, artificialmente alterato. Viceversa le presenze degli Orientisti alle gare è un fattore inequivocabile del volume di attività svolta.

Ebbene anche in questo caso la tendenza è, a livello nazionale e sia pur in termini modesti, al ribasso:
3906 presenze nel corso del 2007 contro le 3932 dello scorso anno, con dati ricavati dallo stesso numero e tipo di gare di CO (prime 3 prove di TNCS, prime 3 prove di Coppa Italia, Campionati Italiani Middle e Campionati Italiani Sprint).

Ammesso che dati come quelli illustrati siano stati responsabilmente considerati nelle opportune sedi, se non per un aggiustamento immediato per una prospettiva futura a esempio, questo consuntivo di metà anno agonistico dovrebbe far riflettere sull’impostazione della politica federale e sulla destinazione delle risorse economiche per il prossimo anno, e soprattutto per il prossimo quadriennio 2009-2012.


Calendari gare più “mirati”, organizzazione di corsi e raduni a livello nazionale in zone meno vicine “al centro” forse consentirebbero a molti praticanti e sportivi potenziali di sentirsi meno isolati, fornendo loro tra l’altro un’ottima opportunità di collaborazione e di crescita, attualmente in netta controtendenza.

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martedì, giugno 12, 2007

Campionato veneto Sprint 2007

Domenica scorsa 10 giugno si è svolto al Parco Albanese di Mestre il Campionato veneto Sprint di CO, organizzato dalla Polisportiva Bissuola e del quale ho curato i tracciati di gara.
La formula di gara prevedeva una semifinale, con partenze dalle 10.00 alle 11.00, per le categorie che nell’edizione 2006 avevano fatto registrare una partecipazione numerosa e qualificata (M21, M35, M50, W21),

seguita da una finale “one-man-relay”, dalle 12.00 alle 13.00, per i primi 4 classificati di ciascuna categoria.
Questa formula è stata introdotta per rendere più spettacolare la competizione, con la partenza in linea di 4 atleti a fasi successive.
In pratica chi ha seguito le finali ha potuto assistere alla disputa di 4 gare consecutive sprint, della durata di 15’ ciascuna, con passaggio degli atleti in zona arrivo a metà della prova e cambio cartina.
La stessa formula era stata studiata per l’edizione 2006 dei Campionati Italiani Sprint (a Marcesina) ma la Commissione Tecnica della Fiso non aveva in quell’occasione accettato la proposta degli organizzatori.
Finale diretta invece per le altre categorie (M/W16, M/W20, W35 e W50), in contemporanea con le semifinali.
A Mestre la carta di gara comprendeva l’intera area del parco e sue adiacenze, con presenza quindi di zone a prato, bosco, giardino, specchi d’acqua e costruzioni monumentali tutte accessibili. Praticamente nullo il dislivello.


Molto gradita è stata la partecipazione del nostro atleta di punta nella specialità Sprint, Marco Seppi, unico atleta della nazionale presente, e vincitore della categoria assoluta in 12'58" nella semifinale e in 12'21" in finale, precedendo in entrambe le prove (con distacchi di 53" e 22") il nuovo Campione veneto 2007 Michele Franco.

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mercoledì, giugno 06, 2007

Una motivazione seria

Si è spesso dibattuto l’argomento riguardante la Lista Base e l’opportunità di conservare tale strumento di classificazione degli atleti.
Fino all’anno scorso questa graduatoria veniva stilata in base all’appartenenza a una categoria, e una sua utilità poteva anche trovare applicazione a esempio nella compilazione delle griglie di partenza.
Quest’anno esiste una sola graduatoria generale maschile e una femminile e, a mio avviso, il suo valore, ma soprattutto la sua effettiva utilità, è decisamente sceso.
Cos’abbia consigliato la dirigenza della Federazione di adottare una tale metodologia è tutt’ora un mistero, considerato che il metodo di calcolo di punteggio rimane scientificamente complesso ma logico, così come ideato ormai molti anni or sono da Luciano Bertocchi.
Riportare la graduatoria di Lista Base al vecchio formato, suddivisa per categorie quindi, invoglierebbe maggiormente le società organizzatrici alla compilazione di griglie di partenza più eque nell'economia della competizione.
Le sia pur velate polemiche sorte a tal proposito in occasione dei Campionati Italiani e delle prove di Coppa Italia, potrebbero a questo punto essere facilmente evitate.
Una proposta organica potrebbe essere la seguente:
nell’ambito di ciascuna categoria, i primi dieci atleti della classifica di Lista Base dovranno essere reciprocamente distanziati proporzionalmente al numero di concorrenti iscritti nella categoria stessa.
Esempio: categoria M55, 37 iscritti.
I primi dieci della Lista Base andranno inseriti in griglia con ordine casuale, curando di inserire tra essi (nei 9 spazi tra uno e l’altro) gli atleti rimanenti, possibilmente in egual numero (in questo caso 3). (3 x 9) + 10 = 37.
Le eccezioni potranno eventualmente riguardare le categorie Elite, dove inserire tra atleti esperti un concorrente “solo corridore” potrebbe favorire la formazione di treni.

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lunedì, giugno 04, 2007

Una due giorni come si deve

La due giorni a Barricata ci ha restituito un po’ di quell’Orientamento al quale non eravamo più abituati, impegnati ormai sempre più di frequente alla ricerca di nuovi terreni e di nuove formule di gara, spesso di dubbio successo e di scarso apprezzamento.
“In un impianto così, è facile”, si potrebbe affermare.
Le foreste di Asiago, la piana di Marcèsina e l’angolo trentino di Altopiano rappresentano in effetti una sicurezza, dal punto di vista del popolo orientista, ma non sono infrequenti errori organizzativi dovuti alla troppa leggerezza o alla presunzione.
Ma non è stato questo il caso, e nonostante l’inclemenza del tempo nella giornata di sabato, siamo finalmente tornati alle sfide classiche, con percorsi e terreni impegnativi ma piacevoli, garanzia quindi di soddisfazione nei partecipanti.
Percorsi. Nella middle di sabato ho corso in M50 e direi che il tracciato ha messo alla prova le qualità atletiche e orientistiche dei partecipanti. Tratti tecnicamente avvincenti, molti cambi di direzione, dislivelli ben distribuiti, lunghezza del percorso adeguata, possibilità di tenere alto il ritmo di gara: questi gli ingredienti che hanno reso la competizione molto valida, e non deve trarre in inganno il tempone del vincitore, il quale ultimamente ci ha abituati a tali performance.

La staffetta di domenica, corsa sotto il sole, non è stata da meno dal punto di vista tecnico e, se paragonata a quella dei Campionati Italiani 2005 disputatasi sul medesimo impianto, ha dimostrato che buoni percorsi e gare avvincenti si ottengono solo con un’attenta scelta delle tratte e dei punti di controllo, anche con ottime cartine a disposizione.
Non a caso la fretta ha giocato brutti scherzi a qualche concorrente, anche esperto, riservandogli delle spiacevoli sorprese all’atto dello scarico del bricchetto.
Bene anche dal punto di vista spettacolare, con partenza, passaggi, cambi e arrivo in ottima posizione di visuale, rendendo quindi non necessarie chiamate e annunci (spesso confusionarie e non complete).


(la mia seconda frazione in M45)
Vorrei spendere due parole sulla carta, intesa come materiale sul quale stampare il file ocad e i percorsi.
In Val Vigezzo abbiamo constatato alcuni gravi difetti di stampa; la settimana scorsa a S.Colomba molti di noi hanno corso sotto il diluvio ma la cartina di gara, senza alcuna protezione, si è dimostrata validissima dal punto di vista della leggibilità e della resistenza agli agenti esterni; a Barricata abbiamo invece corso con un supporto al quale si è reso necessario applicare una protezione in nylon, in quanto prodotto con stampante laser.
Gli strumenti, e la carta è quello fondamentale, non sono quindi mai gli stessi.
A mio avviso la nostra Federazione si dovrebbe preoccupare maggiormente di questo aspetto, soprattutto per le competizioni di un certo livello (gare nazionali, internazionali e Campionati regionali) promuovendo a tal proposito una informativa e magari un supporto alle società organizzatrici (cartiere, tipo di carta, formati).
Tale uniformità migliorerebbe la qualità delle nostre gare.
A esempio si potrebbero invitare i vari Comitati a un approvvigionamento comune di supporti cartacei di buon livello (antistrappo, antispappolo, idrorepellenti) se non addirittura provvedere a un approvvigionamento “federale”.
Attualmente ognuno si arrangia da sé e a ogni gara ci troviamo di fronte a stampe e a leggibilità sempre diverse.

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