giovedì, novembre 29, 2007

Calendario 2008

Terminata la stagione agonistica 2007 è tempo di bilanci.
Per quanto riguarda la situazione tecnico-organizzativa avevamo già affrontato caso per caso il discorso sulle manchevolezze e sui pregi organizzativi nel settore del tracciamento dei percorsi, e riassumendo si potrebbe sperare per il futuro in una maggiore attenzione dei tracciatori, soprattutto delle gare nazionali, nella calibrazione dei tracciati di gara a seconda del tipo di specialità proposta (Long, Middle, Sprint, Staffetta).
Non di meno ci si augura che i terreni scelti per la disputa delle manifestazioni a venire, le quali dovrebbero fungere da spot pubblicitario per la Federazione, siano idonei allo scopo prefissato. In alcuni casi le gare nazionali 2007 si sono infatti disputate su impianti assolutamente inadeguati.
In ultima analisi raccomanderei, ripetendomi per l’ennesima volta, una maggiore cura riguardante l’aspetto grafico del nostro Sport: disegno e stampa della carta, stampa dei percorsi, a mio avviso aspetto molto trascurato.
Analizzando il nuovo calendario CO della stagione 2008, vorrei a questo punto dedicarmi ad alcune considerazioni che anticipino gli eventi stessi.
Ciò si rende possibile in quanto molti degli impianti che verranno usati per le gare nazionali 2008 sono già conosciuti.
E’ quindi mia intenzione pertanto, a partire dai prossimi post, fornire informazioni a quanti ancora non si siano cimentati in gara in tali zone, presentando le caratteristiche degli impianti interessati, già teatri di precedenti manifestazioni e pubblicando, ove possibile, la versione esistente della cartina.
Per il momento tuttavia vorrei ricordare dove si disputeranno le gare nazionali e internazionali CO 2008.
Nello schema che segue viene raffigurata con bollino magenta la dislocazione sul territorio nazionale delle gare “classiche”, e cioè quelle che si disputano nel bosco. In verde invece vengono raffigurate altre gare nazionali in programma in alcuni centri cittadini italiani. La dimensione del bollino sta a indicare il numero di gare previste (singola, 2 gg., 3 o più gg.)



Dalla cartina è evidente che la maggior parte delle gare nazionali e internazionali è concentrata in poche zone d'Italia e larghi vuoti sono presenti in Lombardia e nell'Italia centrale.
Curioso il fatto che, oltre alle gare nazionali “istituzionali”, nel calendario 2008 compaiano altre 4 gare cittadine, definite nazionali, non facenti parte di alcun circuito.
Di questo aspetto, legato probabilmente ad alcune decisioni di vertice in ambito economico, torneremo a parlarne in un post dedicato alle valutazioni politiche dell'annata trascorsa.

Per quanto riguarda la distribuzione temporale, il grafico che propongo indica, nel corso dell’anno, il periodo di disputa di queste gare nazionali e internazionali. I picchi più alti in questo caso raffigurano le manifestazioni definite “classiche”, e cioè quelle "boschive" a partecipazione più numerosa e qualificata, mentre a metà altezza sono inserite le manifestazioni cittadine.


Anche in questo caso notiamo alcune concentrazioni (aprile, giugno, inizio settembre) e dei vuoti (maggio, seconda metà di settembre, ottobre). In particolare è il periodo autunnale il più penalizzato, dove nel bosco si corre la sola finale di Coppa Italia.

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lunedì, novembre 19, 2007

Una finale oltrepo (pavese)

Una serie di combinazioni fortuite (non ultima quella di un treno diretto Verona-Voghera) mi ha convinto a recarmi nell'Oltrepo per la prova finale dei centri storici nazionale.
Per la verità io continuo a chiamarle “gare in centro cittadino”, in quanto all’IUAV il prof. Pasquale Lovèro ci fece capire che il “centro storico” è tutta un’altra cosa, ma la denominazione ufficiale adottata dalla Fiso è TNCS.
Certo non ci si poteva attendere il labirinto di Venezia o i sali-scendi di Siena, ma per una sgambata veloce di fine stagione, per una sistematina al punteggio di LB 2008 e soprattutto per esplorare nuovi angoli della Penisola ai fini orientistici (anche se Francesco Guglielmetti mi ha fatto intendere che una trasferta nel Pavese si può organizzare per scopi culinari) una gara a Voghera ci poteva anche stare.
Il mio tracciato (M45 – WA) si è dimostrato, come presupposto, molto veloce ma non proprio banale. L’alternanza di tratte lunghe e brevi, i continui incroci di percorso e il numero considerevole di punti di controllo (24) hanno fatto sì che la gara impegnasse i concorrenti (32 in M45 e 15 in WA) in attente valutazioni delle scelte e in un ritmo di corsa sostenuto.
Il centro di Voghera, quello per intenderci più interessante dal “nostro” punto di vista, non è vastissimo, ma i continui rimandi da una parte all’altra della città con puntatine nella piazza principale hanno, a mio avviso, reso avvincente la competizione.
La lunghezza dei percorsi (7,6 km. per l’M45-WA) ha inoltre aggiunto quello stimolo che spesso latita nelle gare cittadine, quando sobbarcarsi una trasferta di centinaia di chilometri per una gara di breve durata non invoglia più di tanto.
Sul tracciato niente da dire dunque, e per gli amanti della statistica vorrei indicare che lo sviluppo del mio percorso è risultato di 9480 m., anche se una limatina qua e là forse si poteva dare, ma si parla di 50 m. al massimo.

A questo proposito, da concorrente, prima della gara, io sono solito calcolare quale potrebbe essere il tempo necessario per poter aspirare a un podio nella mia categoria (stranieri esclusi ovviamente).
Nel caso dei centri cittadini eseguo questa semplice operazione aritmetica:
lunghezza del tracciato come da indicazione del tracciatore X 1,3 (maggiorato del 30% quindi) X un coefficiente variabile da 4,25 a 5,5 (da 4’15” a 5’30” al km., a seconda della complessità del centro. Es: Voghera 4,25 - Venezia 5,5).
Nel caso di Voghera quindi: 7,6 X 1,3 X 4,25 = 42’00”
Il metodo è empirico ma frutto di esperienze maturate, ed è utile per presumere con sufficiente precisione la durata dello sforzo, presupponendo di avere ambizioni da podio.
Ovviamente il metodo è estensibile a tutte le categorie e, a esempio, si potrebbe ipotizzare per la categoria assoluta un coefficiente variabile da 3,5 a 4,25 (da 3’30” a 4’15” al km.), ma per maggior precisione sarebbe il caso di intervistare Alessio Tenani, avezzo a questi calcoli e capace di sprecare a Voghera ben 3” al punto 27!

Ritorno invece, ancora una volta, sul discorso grafico.
A mio giudizio la stampa in quadricromia delle cartine dei centri cittadini, soprattutto se in scala 1:5.000 come nel caso di Voghera, si dimostra valida, in quanto il colore marrone (quello che da più problemi non stampando con colori pantone) non è molto usato, se non per le didascalie e i titoli.
Per la stampa dei percorsi il ritornello invece si ripete, e nel caso in questione l’intensità della sovrastampa è parsa un po’ “leggera”.
Lo si può notare soprattutto nei punti di controllo 9, 10 e 16 dove la lettura non è immediata, e in una gara veloce di centro cittadino l’immediatezza del riscontro visivo risulta fondamentale.
Inoltre anche a Voghera, come a Venezia la settimana scorsa, cerchi e tratti non sono stati “trattati” adeguatamente, e così pure la posizione dei numeri.
Per chiarezza riporto alcuni esempi degni di nota, con i rispettivi suggerimenti che mi sento di inviare agli amici del Fitmonza, e riassumibili in:
- maggior spessore e tono di colore ai tratti, ai cerchi e ai numeri;
- migliore posizione dei numeri;
- taglio di tratti e cerchi ove opportuno.





Termino ringraziando gli amici Ticinesi, i quali anche da oltreconfine seguono le vicende della nostra Federazione (ultimamente non proprio esaltanti, a giudicare anche dalle loro impressioni) e le discussioni aperte sui vari blog.

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lunedì, novembre 12, 2007

Venezia 2007

Per molti orientisti la gara di Venezia rappresenta l’atto finale della stagione agonistica, e l’edizione 2007 sarà ricordata per l’alto numero di partecipanti, alcuni dei quali di elevato prestigio, come a esempio il Campione del Mondo in carica Matthias Merz, e il noto agente segreto 007 (risultato però squalificato in M40, probabilmente per uso di congegni sofisticati non consentiti).
A dire il vero oltre ai concorrenti in gara ci sembra che anche il numero di turisti sia di anno in anno in costante incremento, e la combinazione delle due cose potrebbe rappresentare d’ora in avanti un problema di non poca importanza. E nascondercelo sarebbe da incoscienti.
Ma andiamo con ordine.
Entrando subito in argomento tracciati, azzarderei nel dire che il MOV 2007 è risultato ampiamente positivo da questo punto di vista. Certamente ogni percorso andrebbe analizzato in modo personalizzato, ma i commenti del dopo gara non lasciano molti dubbi sulla soddisfazione generale dei concorrenti.
Il percorso M50 in particolare ha fatto in modo di richiedere ai partecipanti un’attenzione scrupolosa nelle scelte di percorso e nella lettura della carta, veri fattori determinanti per il risultato finale.
Dai confronti del dopo-gara sono scaturite infatti sorprese da questo punto di vista, rivelando talvolta quali fossero le scelte migliori, apparentemente non considerate.
Ciò si può intuire già dal primo tratto, dove una frettolosa partenza a razzo sul primo ponte avrebbe causato la perdita di secondi preziosi.

L’unico appunto che mi sento di muovere al tracciato M50 riguarda il tratto 7-8, la quale scelta attraverso il ponte dell’Accademia (l’ultimo del Canal Grande per intenderci) non ammette discussioni.


Per quanto riguarda la grafica del disegno dei percorsi c’è invece da ribadire un concetto spesso per niente curato: tratti e cerchi, soprattutto nei centri cittadini, vanno interrotti nei punti critici.

E’ fondamentale infatti che il concorrente percepisca con immediatezza quali siano gli ostacoli da evitare, e un segno in violetto che attraversa un ponte o una calle stretta, può rappresentare un problema di lettura. Nella stampa del MOV 2007 questo aspetto è stato trascurato.
Per contro è stata posta invece molta attenzione nel posizionamento in carta dei numeri progressivi dei punti di controllo.

Ecco alcuni esempi con (a destra) la proposta di miglioramento


Accennavo prima al problema della convivenza tra gli orientisti e i turisti, o anche i semplici cittadini.
Vi riporto alcuni trafiletti apparsi sulla stampa regionale e nazionale del lunedì.

Anziani e turisti travolti nella gara d’orientamento. Venezia. Passanti spintonati, anziani buttati a terra. E’ polemica attorno al Meeting d’orientamento. La gara ieri ha visto 3.160 partecipanti correre con una mappa in mano, per raggiungere i luoghi prestabiliti. “Uno dei corridori mi ha fatto volare a terra, e poi ha fatto cadere un paio di anziani a S.Giovanni Grisostomo” dice Giacomo Garbisa.

Orienteering, 4mila atleti invadono la città e tornano anche le proteste
Orienteering, grande successo di partecipanti con quasi 4mila atleti ai nastri di partenza, ma anche una raffica di polemiche e proteste da parte dei cittadini per quanto ormai da anni avviene durante la gara: passanti travolti durante la corsa tra le calli e i campielli del centro storico, senza che si riesca a predisporre un adeguato sistema di vigilanza ...

A questo punto ritengo sia opportuno agire con tempestività e non, come in uso nel nostro Paese, a “buoi già fuggiti”. Il problema degli spintoni, delle ombrellate, dei cani presi a calci si ripropone ogni anno e rischia di esasperare gli animi. A mio giudizio c’è il serio rischio che questa bellissima manifestazione venga in futuro vietata dall’Amministrazione Comunale di Venezia, alla stessa maniera nella quale viene vietato di mangiarsi un panino seduti sugli scalini in Piazza S.Marco.
Il Comitato Organizzatore, gli orientisti stessi, la Fiso, devono assolutamente pensare ORA a una soluzione propositiva per le prossime edizioni.

Ricordo che un anno or sono avevo provocatoriamente proposto di anticipare la gara alle prime ore di luce del mattino (prima partenza ore 7.00, ultima partenza ore 9.00), ma il problema non sarebbe risolto in toto.

Un’altra idea sarebbe quella di far distribuire in modo capillare, magari con l’aiuto dell’Amministrazione Comunale, un volantino che avvisi la popolazione residente e il popolo dei turisti dell’evento, e di richiedere a questo scopo una collaborazione e una tolleranza (si tratterebbe di sole 3-4 ore in fondo) nel nome di una attività sportiva che non si chiama “calcio”.

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giovedì, novembre 08, 2007

Calendario Veneto 2008

Il Comitato Veneto della Fiso ha diramato in questi giorni, con sorprendente tempestività, il calendario delle gare in programma nella regione per il 2008.
Ecco quindi il dettaglio.
In verde sono indicate le gare promozionali, in azzurro le regionali e in rosso le nazionali e internazionali

D 30.12, SO, GARA DI FINE CORSO a CAMPOLONGO (VI)
D 06.01, SO, a VALMARON (VI)
D 13.01, CO, a PADOVA CS
S 19.01, CO, INVERNO BERICO a CREAZZO (VI)
D 20.01, CO, INVERNO VENEZIANO a MARTELLAGO (VE)

S 26.01, CO, INVERNO VENEZIANO a VENEZIA CS
D 27.01, CO, INVERNO BERICO al PARCO RETRONE, VICENZA
D 27.01, SO Long, C. ITALIA e CAMP.VENETO a MARCESINA (VI)
D 03.02, CO, INVERNO BERICO a BRENDOLA - SAN VITO (VI)
D 10.02, CO, INVERNO BERICO ad ARCUGNANO - SOGHE (VI)
D 17.02, CO, INVERNO VENEZIANO a MESTRE (VE)
D 24.02, CO, INVERNO VENEZIANO a MARCON (VE)
D 02.03, CO, INVERNO BERICO a SELVAZZANO DENTRO (PD)
D 09.03, CO, a MAROSTICA (VI)

D 09.03, CO Sprint a FONZASO (BL)
D 16.03, CO Long, CAMPIONATO VENETO a MIANE FOLLINA (TV)

S 05.04, CO a MAROSTICA (VI)
D 06.04, CO Middle, CAMP. VENETO a S CATERINA TRETTO (VI)
D 13.04, CO, TOUR TREVIGIANO 2008 a REVINE LAGO (TV)
S 19.04, CO al PARCO CITTADINO di PADOVA
D 04.05, CO a TRAMONTE DI TEOLO (PD)
S 17.05, CO al PARCO CITTADINO di PADOVA

S 17.05, CO Middle, 2 gg. della LESSINIA a BOSCO CHIES. (VR)
D 18.05, CO Long, 2 gg. della LESSINIA a BOSCO CHIES. (VR)

L 02.06, CO Staffetta, CAMP.VENETO e TN al CANSIGLIO (TV)
S 07.06, CO al PARCO CITTADINO di PADOVA
D 06.07, MO Middle, C.ITALIA e C.VENETO a MUSSOLENTE (VI)
D 27.07, CO a MALGA CIAPELA (BL)
D 03.08, CO MIddle, MEMORIAL SERAFINO BARP a MELERE (BL)
D 10.08, CO, TOUR TREVIGIANO a CISON DI VALMARINO (TV)
V 29.08, CO Middle, H.OPEN + LAT.CERT. ASIAGO HINTERBEK (VI)
S 30.08, CO Sprint, H.OPEN + LAT.CERTAMEN ad ASIAGO (VI)
D 31.08, CO Long, H.OPEN + COPPA ITALIA ad ASIAGO LEKLE (VI)

S 27.09, CO Sprint, 2° GP ADRIATICO a JESOLO LIDO (VE)
D 28.09, CO Middle, 2° GP ADRIATICO a ERACLEA (VE)

D 05.10, CO,TOUR TREVIGIANO a TARZO (TV)
D 19.10, CO Sprint, CAMP. VENETO a VALDOBBIADENE (TV)
S 25.10, CO Notturna, CAMPIONATO VENETO a VALMARANA (VI)

D 26.10, MO Long, COPPA ITALIA al LAGO DI FIMON (VI)
S 08.11, CO, PWT/TCSN a LONIGO (VI)
D 09.11, CO, MOV a VENEZIA CS

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lunedì, novembre 05, 2007

Gita al castello

Per una delle ultime uscite agonistiche della stagione 2007 mi concedo un titolo di stampo “turistico”, in quanto la gara di Gorizia è stata una piacevole sgambata in vista del Meeting di Venezia di domenica prossima.
Dico sgambata in quanto il percorso, sicuramente piacevole, non ha tuttavia presentato grossi problemi orientistici.
In generale le scelte di percorso si sono rivelate per lo più obbligate e, chi ha tentato di trasgredire alla logica del tracciato, è riuscito a graffiarsi i muscoli anche in una gara di centro cittadino.
La “gita al castello” riguarda la “puntatina” che il tracciatore ha inserito nel percorso per farci ammirare una delle attrazioni turistiche di Gorizia, e preparandoci così alle innumerevoli scalinate che ci attendono domenica a Venezia.
Questa volta non vorrei addentrarmi troppo nella disamina del tracciato, in quanto ritengo che il tracciatore abbia voluto più che altro proporci una formula di gara “diversa dal solito” con “visita al castello” appunto e ben due passaggi di confine (con tanto di gendarmi a controllare).
Ne approfitto quindi per ribadire il concetto che il disegno del percorso assume un’importanza notevole, soprattutto nei centri cittadini dove un particolare nascosto dal cerchietto, dal tratto, o dal numero, potrebbe indurre in errore il concorrente se non addirittura fornirgli informazioni errate.
Alcuni esempi:
· il n. 1 andava posizionato all’interno dell’edificio, per non interrompere la strada che, tra l’altro, si percorreva due volte;
· il n. 3 dell’ingrandimento andava posizionato fuori dalle mura di cinta, appena più sopra a sinistra, per non nascondere la forma dell’edificio;
· in prossimità del punto 11 un'interruzione del tratto avrebbe agevolato la lettura della carta e reso più evidente la scalinata presente prima del punto stesso.
Sono ovviamente piccole cose, ma il raggiungimento di uno standard comune di rappresentazione del disegno dei tracciati ritengo possa essere una qualità aggiunta nel nostro Sport, a volte condizionato da piccole imperfezioni facilmente evitabili.

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venerdì, novembre 02, 2007

Info

Il post intitolato “Notizie fresche” ha dato qualche frutto e due autorevoli personaggi della nomenclatura Fiso hanno cercato di chiarirmi la situazione.
Riassumendo:
Il consigliere Antonio Loss ha rinunciato ai suoi mandati di responsabile delle squadre nazionali, commissione delegati tecnici e omologazione gare, commissione tecnica, commissione cartografia.
Al suo posto, per le squadre nazionali è stato nominato responsabile il consigliere Giaime Origgi e per le altre commissioni il consigliere Simone Grassi.
Il consigliere Massimo Bianchi ha rinunciato al mandato di responsabile del settore Trail-O
Sempre a riguardo delle squadre nazionali inoltre, Luigi Girardi si è dimesso dal ruolo di componente di commissione, e quindi di collaboratore.
Ringrazio coloro i quali mi hanno fornito le notizie permettendomi di informare i lettori del blog.

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