A tre giorni dall'importante appuntamento sarà bene concedersi una bella pausa di riflessione.
I candidati alla Presidenza e al Consiglio in questo periodo staranno sicuramente "affilando le armi" e così pure chiunque avrà voglia di esprimere il proprio parere nell'unica occasione pubblica a disposizione.
Come atto finale di presentazione dell'Assemblea ritengo però opportuno pubblicare le credenziali o i programmi dei candidati Consiglieri dei quali dispongo, in quanto i soli che mi sono pervenuti e dei quali, a quanto mi consta, non è stato dato spazio nei canali informatici a noi noti.
Si tratta dei programmi dei Candidati Consiglieri Sandro Passante e Andrea Visioli.
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Sandro Passante:
"Cari amici orientisti,
nel momento in cui siamo chiamati ad essere partecipi di uno degli atti più importanti e significativi della vitadi una Federazione sportiva, il rinnovo degli Organismi statutari attraverso democratiche elezioni, ritengo opportuno, direi quasi doveroso da parte mia, sottoporre alla Vostra attenzione i tratti salienti della mia esperienza professionale e sportiva, affinchè possiate trarne, se lo riterrete, elementi utili per una valutazione più consapevole nella scelta dei componenti del Consiglio Federale, per il quale ho presentato la mia candidatura.
Mi chiamo Alessandro (Sandro) Passante e sono nato il 18 luglio 1947.
Sono Generale di Brigata dell'Esercito in ausiliaria, avendo lasciato il servizio attivo da poco più di un anno, dopo aver assolto nell'ultimo periodo il comando del Distretto Militare di Lecce.
Da oltre quarant'anni sono direttamente impegnato nell'attività sportiva, sia come praticante che come dirigente ed organizzatore.
In ambito militare sono stato insignito del DISTINTIVO DELLO SPORT dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, avendo più volte conseguito il titolo di Campione Italiano di categoria in varie discipline, soprattutto nell'ambito della corsa e della corsa orientamento. Quest'ultima già praticata fin dalla seconda metà degli anni '70, quando ero in forza al Battaglione San Marco, e nella quale ho esordito, in ambito civile, partecipando ad un Campionato Italiano del Sud Italia, organizzato nel 1981 a Campitello Matese.
Sono stato tra i fondatori del CUS Lecce nel 1966 e per alcuni anni Consigliere Nazionale di un Ente di Promozione Sportiva. In riconoscimento delle benemerenze acquisite nella attività dirigenziale mi sono state conferite la STELLA DI BRONZO al Merito Sportivo dal CONI nazionale e la QUERCIA di Primo Grado dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, della quale, per otto anni, sono stato Presidente Provinciale.
Da quasi tre annil 'incarico di Delegato FISO per la Provincia di Lecce mi vede fortemente ed entusiasticamente impegnato in un'opera di promozione soprattutto nei confronti del mondo della Scuola, vero serbatoio per un effettivo rilancio della nostra diciplina.
Fiori all'occhiello del mio impegno organizzativo sono la gara nazionale di corsa campestre "CROSS DEL CASTELLO", giunta ormai alla 18^ edizione con un successo consolidato di concorrenti e di pubblico; due edizioni della "OTRANTOSTARS", gara internazionale di corsa su strada in notturna; due edizioni della gara di corsa su strada "LECCE DI CORSA CON L'ESERCITO"; una tappa del MOC 2007 nel Parco di Torcito; due finali regionali dei Giochi Sportivi Studenteschi di Corsa Orientamento.Grazie per l'attenzione."
Sandro Passante
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Andrea Visioli:
Il mio Orientamento
La FISO nella congiuntura dell’economia globale
Dobbiamo sapere dove andare
Una Federazione completa ed articolata si riconosce primariamente da un sistema di pensiero maturo: obiettivi chiari e condivisibili sono l’unica ricetta per uscire dal disastro oratoriale in cui beccheggia oggi una Fiso totalmente alla deriva.
E’ innegabile come il Movimento percepisca il profondo disorientamento imbarazzante col quale ci si sta presentando non solo al CONI.
Tutti colgono la necessità del cambiamento di rotta.
In pochi si espongono per affrontarne le dinamiche.
Il segreto lo abbiamo nascosto alla luce del sole, all’ombra dei campanili che negli ultimi tempi si sono continuati ad edificare senza cercare motivazioni comuni. Con facilitazioni per pochi.
Il budget federale
I nostri Valori sono palesi e possono interagire con qualunque Sponsor, Ente, Amministrazione, altre Federazioni, Organizzazioni ambientaliste, Progetti eco-compatibili…
Se la consapevolezza dei nostri ideali e valori è il punto di forza, nessun Progetto sarà fuori portata.
Sarà determinante sapersi relazionare con capitani d’azienda, manager e politici.
Andiamo incontro a momenti economici drammatici.
Il “tesoretto” che il nuovo Direttivo FISO andrà a gestire sarà sufficiente per l’ordinaria amministrazione di una Federazione senza proposte organiche ed innovative: sentirsi sereni operando coi 140.000€ di risparmi significa non avere il senso di un’azione Dirigenziale matura.
Diventare Federazione Autonoma ci proietterebbe in un mondo nuovo, con risorse sproporzionate rispetto alla carenza odierna. Una pochezza scorante oggi se si pensa che una disciplina come la Mountain Bike-O ha gestito la stagione uscente con un budget di 19.000€ (diciannovemila/00), di cui 14.000 se ne vanno per partecipare ad un Mondiale; un Mondiale che solitamente è un punto di arrivo e di ripartenza per una Squadra: nel 2011 abbiamo chiesto il Campionato Mondiale di MTB-O in Italia. Dall’anno prossimo però avremo una riduzione del 35% dal CONI…
Nella prima settimana di Mandato il mio Presidente dovrà firmare un protocollo d’intesa col Ministero dell’Ambiente; nel mese successivo col Ministero della Pubblica Istruzione…
senza risorse i sogni non si trasformano in realtà.
Azimut
Azimut è un atto dovuto, ordinaria amministrazione: l’Organo ufficiale di una Federazione ha capacità mediatiche insite nella sua stessa presenza; testimonianza di attenzione verso il Movimento da parte dell’Organizzazione ufficiale che lo dirige.
Spegnerne la pubblicazione è un suicidio mediatico verso l’interno e verso l’esterno della FISO.
Ridargli vitalità sarà il primo obiettivo per coordinare il sentimento di appartenenza e diffondere la cultura che, malgrado tutto, ci inorgoglisce ancora quando appendiamo in auto il nostro simbolo storico.
Comunicazione: Sito Federale
Ottimizzare tempistica sulla pubblicità delle sedute di Consiglio: siamo forse tra le Federazioni più informatizzate del panorama italiano. Rendere partecipe in tempo reale la base sulle decisioni del vertice significa annullare la distanza atavica tra le gerarchie.
Il sito federale in quest’ottica dovrebbe essere reso più fruibile, rinvigorito ed accattivato.
Abbiamo in esso un elemento di contatto fondamentale. Dovrà essere lo specchio di una Federazione consapevole: trasparenza e lucidità sono lo stile che ci si deve porre come guida, la sicurezza, non ostentata, ma rigorosa per poter garantire ai Nostri Partner il meglio nel panorama sportivo-valoriale.
Le Nazionali: questo dramma & il Lavoro d’equipe
Non mi soffermerei sugli errori del passato.
Ogni Settore dovrebbe avere un’impostazione professionale con ruoli chiari per non sobbarcare di lavoro i seppur volenterosi, determinati, motivati responsabili-collaboratori.
Lo stress da lavoro non è contemplato, né tollerabile in un Organico programmato e competente; ad ognuno un suo ruolo preciso in maniera che ci si possa completare l’un l’altro in sinergia per gli stessi obiettivi.
Già a metà mese di dicembre dovranno essere chiari gli orientamenti delle Nazionali e delle Commissioni, supportate dai migliori Tecnici in tutti i settori. Ho vissuto in prima persona in questi giorni le molte manifestazioni di stima e consenso al programma del Candidato Gabriele Viale; alcune cose sono già state ottimizzate con l’aiuto di una Squadra che ogni giorno si forma sempre più concretamente: un entusiasmo contagioso per fare in modo che la Federazione abbia un’impostazione dignitosa per le aspettative che non solo noi, ma il CONI stesso ci chiede.
Ognuno potrà sentirsi parte del grande Progetto FISO.
Ramificazione
Parola d’Ordine.
Il più grande errore che potremmo commettere sarebbe quello di accentrare invece di coinvolgere la base in maniera ramificata, con contatti sempre più diffusi sino alla singola Società. Dobbiamo avere il polso della situazione in maniera capillare per conoscere perfettamente i problemi della base. Un Consiglio Federale dovrebbe affrontare politicamente le dinamiche raccolte dai collaboratori e dalle Commissioni e dai sotto-collaboratori e dalle sotto-commissioni, etc.
I ruoli dovranno essere chiari nella loro continuità.
Importanza delle Commissioni
Spetta al Consiglio Federale la ricerca di risorse, valutare progetti e controllare le risposte della base. Il Consiglio dovrebbe imparare a concentrarsi sotto l’aspetto politico-relazionale: sono le Commissioni a seguire, valutare, promuovere gli aspetti Tecnici con competenza e Tavoli di Lavoro programmatici, ottimizzazioni e grande lavoro di modellatura, formazione, rifinitura.
Il Consiglio Federale raccoglie e definisce le esigenze senza perdersi in quegli aspetti correlati alle norme specifiche che immobilizzerebbero la coordinazione degli ideali generali.
Nutro un grande rispetto per l’importanza dei ruoli, per la chiarezza e la continuità delle decisioni: questo per non disperdere risorse soprattutto di tempo. Non possiamo più permettercelo.
La Scuola ci ama
A livello didattico siamo una Federazione dai grandi numeri malgrado una maggiore difficoltà tecnica all’interno delle ore curricolari: organizzare un orienteering infatti non è la stessa cosa del dare lo start ad una campestre e riportare i tempi degli arrivati. Paradossalmente non dovremo motivare il Corpo Docente, già consapevole delle potenzialità del nostro Sport. Ancora una volta concordo pienamente con la strategia di Viale: dovremmo invece supportare tecnicamente formando i docenti e gli animatori dalle Facoltà.
È questo un progetto a media-lunga distanza: più docenti ci conosceranno, maggiori saranno gli appassionati alla Disciplina, che è più che altro una scelta di vita.
In ogni scuola esiste già la piantina dell’aula, della palestra, dell’edificio con le vie di fuga, del cortile con gli spazi verdi; ogni biblioteca scolastica potrebbe avere in dotazione un nostro testo didattico di base patrocinato, se non edito, dal Ministero.
Un Ministero che già oggi ci inserisce fra le Materie di insegnamento fondamentali nell’Istruzione generale.
Molti orientisti oggi sono insegnanti di Educazione Motoria, cosi come alcuni insegnanti sono arbitri di pallavolo, giudici FIDAL o allenatori di basket…
Dobbiamo primariamente potenziare la percentuale di Insegnanti che “sposano” la nostra pratica agonistica e non. Le regole intuitive sono il nostro punto di forza, che permette a più persone di praticarci a livelli di preparazione differenti, sia fisico che tecnico.
Siamo in grado di svolgere un ruolo carismatico verso la crisi di valori che impera nella Società contemporanea. Noi siamo un suggerimento per ora. Potremmo essere un imperativo.
Autonomia federale nel CONI
Cosa ci spaventa? Cosa ci trattiene?
partecipazione olimpica? diffusione territoriale della disciplina sportiva? ri-organizzazione interna credibile, compatta, competente, efficiente? manifestazioni-eventi d’alto livello con visibilità mediatica? risultati agonistici?
Non ci sono passaggi prescritti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano per accedere all’Autonomia: è un valore da vincere sul campo, dimostrando primariamente carattere e unità d’intenti. Significa lavoro, abnegazione per il grande sogno Olimpico: un sogno che dobbiamo volere, fortissimamente volere.
E il tempo che dedicheremo alla nostra FISO renderà la nostra FISO così importante.
Promozione e visibilità
La degenerazione nella gestione della “cosa federale” si è manifestata anche con la frustrazione ed il conseguente deperimento della presenza nei centri storici.
Un circuito va subito reimpostato-reinventato “vendendo” la nostra immagine con professionalità in sinergia con Partner che siano all’altezza dei nostri ideali.
Siamo lo sport della Natura e quello che amiamo fare di più è la scelta di un orienteering puro fatto di tecnica di navigazione e soprattutto di intuizioni affinate nel tempo con sensazioni che solo chi pratica può percepire. Limitare però l’attività nel bosco, con alberi e cespugli unici spettatori, non solo è contro-producente sotto l’aspetto mediatico, ma non permette di svelare al grande pubblico la nostra faccia migliore. La Visibilità rimane la “Mission” di qualsiasi Partner che, oggi più che mai, canalizza le proprie risorse non a fondo perduto, ma secondo un principio di massima raccolta.
Staff Federali
Sono profondamente d’accordo con l’allarmismo sulla qualità tecnico-organizzativa dei principali eventi federali. Ultimamente abbiamo vissuto carenze imbarazzanti anche in settori relativamente modesti nell’economia coordinativa di un evento. Concordo con il pensiero di sviluppare un elenco di “Tecnici Scelti” che possano formare uno Staff “autorizzato” in appoggio/supporto per garantire almeno gare nazionali di eccellenza tecnica.
IO NON VOTO A BLOCCO REGIONALE
Non ho nulla da nascondere.
Nella massima libertà di pensiero;
forte dello scandalo più grande: il fatto che vi sia un solo candidato alla carica di Consigliere in Quota Tecnici in tutt’Italia;
provocatore nell’animo quando è tempo di politica;
impegnato sino alla consunzione, senza falsa modestia, quando diventa tempo di spiritualità.
Non me ne voglia nessuno, ma il voto condizionato a blocco regionale non risolverebbe i problemi federali.
Non li risolve perché puzzerebbe di conservatorismo; ed il conservatorismo non può che svilire l’idea di ricompattare il Movimento con il grande, nobile Progetto di Federazione completa, una FISO epurata da favoritismi, nepotismi, localismi.
Fra l’altro una scelta in blocco regionale giustificherebbe la paura che il futuro Consiglio possa non essere in grado di sostenere la mole dei Progetti che certi candidati impronterebbero, come si evince dai programmi presentati. Sarebbe veramente una motivazione scoraggiante.
Ho colto un grave nervosismo di fondo; parlando, consultandomi apertamente anche con chi non ha le mie stesse idee sulle preferenze per il candidato Presidente.
Con grande serenità. Ho sempre creduto nelle persone; e nello stile.
Conoscendo certe realtà mi arriverà una nota sul registro: sono curioso delle motivazioni.
Poi andiamo dal Preside insieme però.
Andrea Visioli
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E per finire, un po' per sdrammatizzare le attese, ecco il programma pre-assembleare di Stefano Zonato
Buona Assemblea a tutti, nella speranza che il 9 novembre possa regalare a tutti gli Orientisti di buona volontà quattro anni di soddisfazioni vere.
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