lunedì, giugno 15, 2009

Valsugana in Altopiano

Per questa ennesima edizione della 2 gg. della Valsugana siamo tornati a Barricata di Grigno, lo spicchio trentino dell’altopiano di Asiago, già teatro dei Mondiali Master 2004 e dei Campionati Italiani 2005.
L’ambientazione della gara è certamente una delle più accattivanti delle nostre prealpi e i terreni sicuramente tra quelli che meglio coniugano il rapporto velocità-tecnicità.
Carta di gara: per ambedue le tappe l’organizzazione ha fornito i concorrenti di un “pratico” formato A4, molto resistente ai maltrattamenti e stampato con una laser di buona qualità.
La scarsa presenza del colore verde nel bosco ha facilitato il compito e la lettura dei dettagli. L’indicazione delle zone con presenza di schianti con il simbolo ripetuto della radice (x verde) di due diverse densità è stata, a mio avviso, un’ottima pensata, risultando molto ben decifrabile e precisa.
Stampa dei tracciati: di ottima realizzazione a mio avviso, con la giusta calibratura di colore, e con un buon disegno dei simboli (tratti, cerchi e numeri).
Tracciati: per ambedue le tappe il mio giudizio sul percorso M45 è ampiamente positivo, avendo i due tracciatori ben sfruttato le due diverse zone di bosco proposte; nel primo caso facendo in modo che il sentierone centrale non fosse troppo sfruttato per le scelte di percorso e giocando molto su cambi di direzione e attenta lettura della carta in zona dettagliata, nel secondo caso alternando tratti brevi e medio-lunghi su terreno ricco di insidie direzionali, evitando inoltre di condizionare la gara con l’attraversamento di zone segnate dai molti schianti.



Solo un paio di appunti.
Nella prima tappa M45 la serie 4-8 poteva essere prevista più all’interno, in almeno un paio di punti (5 e 8 a esempio) per evitare di usufruire troppo dell’aiuto della recinzione.
Nella seconda tappa il tratto più lungo (8-9) risulta anche il più facile e una allungatina più a sud-est (oltre quel verde1) avrebbe conferito al tracciato una difficoltà tecnica supplementare.

Un’ultima osservazione riguarda la composizione delle liste di partenza che, a mio giudizio, in questa occasione non sono state stilate con la dovuta accortezza, in particolare nella seconda tappa.
Una buona “griglia” in genere è garanzia di equità tra i concorrenti, e conferisce alla gara quel giusto grado di incertezza che la deve caratterizzare.
Per questo motivo è opportuno tenere buon conto di alcune piccole regolette, da applicarsi indistintamente fra tutte le categorie. A esempio non è opportuno inserire in partenza ravvicinata atleti notoriamente in competizione tra loro, o atleti della stessa società nella stessa categoria, e anche nel caso si dovesse necessariamente operare in questo modo è buona regola far partire l’atleta più accreditato davanti agli altri, evitando così di favorire i “ferrovieri”, un genere orientistico che difficilmente si estingue.

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7 Comments:

At 9:09 PM, Blogger cosimo said...

ecco invece dei tracciati delle carte su cui mi è dispiaciuto moltissimo non poter correre...

 
At 8:50 AM, Blogger Stefano said...

Ciao Stefano,
ti ringrazio per aver inserito il tuo percorso. Avevamo alcune tratte in comune e ho visto che le nostre scelte sono state spesso identiche; il che per me vuol dire che almeno in queste occasioni non sono rimasto lì a vagabondare sperando che la lanterna mi venisse incontro.

Volevo chiederti un parere sul retinato verde della domenica. Io l'ho veramente apprezzato: oltre a dare sicurezza a me come concorrente ed equità alla gara, ed evitare alibi post-gara, ha costituito un vero "Limite di vegetazione" al quale mi sono appoggiato spesso e volentieri.

La mia curiosità è solo relativa ad uno di questi, nella tratta brevissima 5-6 sulla quale secondo me era appena spostato: per raggiungere la 6 avrei voluto aggirarlo a destra ed invece la strada migliore era (per me) chiaramente a sinistra. Mi chiedo se anche tu hai notato questa cosa o se me lo sono sognato; e mi chiedo se anche tu concordi che l'organizzazione ha fatto un bello sforzo per l'aggiustamento tempo record della carta.

Grazie per il blog e per gli spunti

Stefano

 
At 9:56 AM, Blogger walter peraro said...

Le gare a cui ho partecipato dalla fine di maggio ad oggi (Trofeo delle Regioni, Coppa Italia e 2 gg della Valsugana)sono state per me un disastro: già al primo punto lasciavo agli avversari vari minuti di vantaggio. Sono stato quindi raggiunto e superato ... praticamente da tutti. E' stato così che ho potuto veder transitare gruppi di orientisti che sembravano "guidati" dal più forte(?). Ad es. nella gara di Coppa Italia, partivo prima di Martignago e Tonolo (ultimo in griglia), sapevo dunque che mi avrebbero raggiunto, ma quando sono arrivati, con l'oro c'erano anche tutti gli altri partiti dopo di me! Trascinato dal loro ardore, sono stato portato di qua e di la da un sasso all'altro alla ricerca del punto 5 che era ... da un'altra parte, poi sono volati via come schegge... inseguiti dagli altri.
Anche a me è capitato di essere stato aiutato in gara, ma di solito cerco di arrangiarmi. Sarebbe bello (e rispettoso dei regolamenti) che nel nostro sport evitassimo di seguire deliberatamente l'avversario più forte.
Una buon risultato conseguito salendo "sul treno" dei campioni non è onorevole (ricordo ancora lo scandalo che fece il podio elite dei campionati Italiani del 1984 a Monticolo). Condivido quindi l'invito di Stefano ad una maggiore attenzione nel fare le griglie di partenza, a cui associo però anche l'augurio che ciascuno in gara segua soltanto "la propria strada".
Buona estate

 
At 8:26 PM, Blogger zonori said...

Per Stefano: come ho scritto nel post anch'io ho apprezzato questo nuovo simbolo. Diciamo che in casi come questi non sarebbe male interpellare anche la Commissione Impianti (visto che c'è e funziona) ma probabilmente l'urgenza della cosa ha consigliato gli organizzatori a decidere autonomamente. In altri casi l'introduzione di nuova simbologia penso non sia compatibile con le singole iniziative. Il risultato fortunatamente è stato davvero positivo e lo sforzo profuso per offrire ai concorrenti una carta "fedele" va sicuramente elogiato.

Per andare dal 5 al 6 io ho voluto evitare il piccolo colle adiacente al sentiero e quindi sono passato da sinistra finendo però oltre gli alberi abbattuti, quindi quasi tornando sul sentiero. Non ho potuto quindi vedere se da destra vi erano ostacoli.

 
At 10:55 PM, Blogger Andrea S. Trent-O said...

"FERROVIERI"....fantastica questa metafora!! Quando l'ho letta ho riso per un minuto e a crepapelle. Rende molto bene l'idea!
Io da sempre sostengo che le griglie condizionano pesantemente il risultato delle gare. Certo qui si partiva a 5 minuti di distanza e solitamente questo gap è sufficiente a buttare indiero in classifica pure i ..."ferrovieri".
Tempo fa ne avevano già discusso...

 
At 10:49 PM, Blogger zonori said...

Per Andrea:
uhm ... nella nostra categoria domenica si partiva ogni 3’ e anche beccando 12’ di distacco dal primo ci si sarebbe potuti assicurare un bel posto sul podio.
Diciamo che in Elite vanno bene anche 2’ (lì i distacchi sono minimi e 2’ possono valere qualche posizione in classifica), ma nelle altre categorie riuscire a stare agganciati ai favoriti è sempre un grosso vantaggio. Esempi ne potrei fare a decine e mi sto sempre più convincendo che sia meglio far partire i favoriti per primi, anziché per ultimi. Per meglio specificare io farei partire per ogni categoria un gruppo verde all’inizio (2/3 dei concorrenti meno accreditati) con sequenza a sorteggio, e un gruppo rosso alla fine dove il primo di questo gruppo parte 10’ dopo l’ultimo del gruppo verde. L’ordine del gruppo rosso (con intervalli magari doppi rispetto a quelli del gruppo verde) sarebbe inoltre stabilito dal punteggio di LB degli atleti (ordine normale, non inverso).
La Commissione Tecnica CO “ombra” come si può notare non resta a guardare ...

 
At 11:36 PM, Blogger Andrea S. Trent-O said...

In effetti 3 minuti di intervallo in griglia, per una Long sono pochi e possono agevolare non poco il "ferroviere" di turno.
Mi sono convinto anch'io che far partire il più forte per primo sarebbe la soluzione migliore per la regolarità della gara.

 

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