martedì, marzo 09, 2010

Si chiude


Il blog chiude, almeno per un po’.

In effetti ci ho messo un’ottantina di giorni per decidermi, ma dopo l’esperienza di domenica scorsa penso sia giunto il momento di una lunga pausa di riflessione, e nell’imminenza di celebrare la mia millesima gara di Orienteering, vorrei poter festeggiare l’avvenimento possibilmente senza dover commentare una ennesima debàcle organizzativa consumatasi nell’indifferenza generale.
Ricomincerò a farmi dei nemici parlando di Orienteering, inteso come Sport del quale potersi appassionare, quando le condizioni della nostra realtà sportiva avranno imboccato una più consona direzione; quando soprattutto si potrà liberamente parlare di tecnica orientistica, cartografica e quant’altro senza dover ogni volta affrontare gli strali dei permalosi e presuntuosi di turno, convinti che le critiche vengano usate a solo scopo denigratorio e offensivo.
Ricomincerò a parlare di Orienteering quando le discussioni, e soprattutto le proposte nate dai molti argomenti affrontati in questi 41 mesi potranno essere foriere di novità positive, e non ridursi a tristi constatazioni di eventi di dubbio valore sportivo.

Ringrazio tutti coloro i quali hanno sempre apprezzato, condiviso e fronteggiato a viso aperto i miei interventi, contribuendo in tal modo a una costruttiva discussione e a una informazione complementare e spesso esclusiva.
Con loro il discorso rimarrà sempre aperto e franco.
Auguro nel contempo a tutti i “bloggers” in attività di trovare sempre nuovi stimoli per poter così arricchire le conoscenze e il bagaglio tecnico e culturale dei praticanti (e non) il nostro Sport.
Per questo non mancherò di seguirli e di dare loro all’occorrenza qualche spunto di riflessione, incoraggiandoli ove necessario a non nascondere mai la propria opinione, anche se scomoda.

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11 Comments:

At 6:14 PM, Blogger oridoc said...

Peccato; le voci fuori dal coro, portatrici di critiche costruttive, in questo paese di improvvisatori e superficiali sono sempre malviste

 
At 6:34 PM, Blogger Rusky said...

Ciao, non so cosa sia successo ma non posso biasimarti; confermo che il piccolo mondo dell'orientamento riflette la società e quindi non mi aspetto mai nè riconoscenza nè soddisfazione. Un augurio per il futuro da orientista

 
At 8:09 PM, Blogger walter said...

La chisura (speriamo solo temporanea) di "orienteering e dintorni", è una sconfitta di tutto il movimento orientistico italiano, perchè la qualità e la competenza dei tantissimi commenti che vi abbiamo letto, era uno dei pochi contributi concreti alla formazione e quindi alla crescita di organizzatori, cartografi, tracciatori, ecc.
Ho avuto l'opportunità di leggere alcune delle e-mail inviate privatamente a Stefano, in risposta ai suoi blog, ed ogni volta mi stupivo dell'arroganza, della meschinità e a volte anche della maleducazione, di molti. Percepivo anche l'amarezza creata da quelle risposte ed ogni volta pensavo che il vero ignorante è chi non sa di esserlo. Evidentemente dopo quanto è successo a Firenze dove mi si dice si sia gareggiato con una carta non omologata in scala 1:4600... e rotti (chiunque potrà verificare esaminandone una) e con percorsi, a dir poco ... semplificati e dopo aver letto che l'omologatore delle gare nazionali, rispondendo alla doverosa segnalazione di Stefano, gli chiedeva come avesse potuto, lui, coordinatore della commissione impianti, invece di criticare a posteriori, permettere che si svolgesse una gara su quella cartina, (dimenticandosi evidentemente che esiste un delegato FISO preposto a a far rispettare le regole durante l'organizzazione e che in seconda battuta, spetta proprio all'omologatore delle gare, dichiarare se hanno o meno rispettato i regolamenti e quindi omologarle), beh... come non capire la decisione di chiudere i battenti e ... chi se ne frega.
I maestri, i critici, i mai contenti, potranno anche risultare antipatici e fastidiosi, ma se non dicono fesserie, sono e saranno sempre l'unica via per crescere.
Impareremo mai?
Un grazie comunque a Stefano che ha avuto il coraggio di ... mettersi in piazza, per il solo amore della qualità. E la promessa che lo aspetterò con una bottiglia di spumante al traguardo della sua MILLESIMA GARA DI ORIENTEERING.
Walter

 
At 9:45 PM, Blogger Cosimo said...

Credo che la FISO viva su palafitte costruite con piloni improbabili e autoriferiti. Se si dovessero applicare seriamente molti regolamenti bisognerebbe chiudere baracca e burattini... DT, omologazioni, quadri tecnici non aggiornati sono solo alcuni spunti di problematiche che si fa finta di non vedere...
Purtroppo sembra che tutte le spinte portino a formare orientisti della domenica, trend ormai generalizzato non solo a livello orientistico...

 
At 8:53 AM, Blogger Rudi said...

Hai chiuso in tempo per non bacchettare la mia carta della gara di domenica :)
Cmq spero che almeno in privato o sul mio blog mi paleserai le tue impressioni.

 
At 2:38 PM, Blogger Marirosa said...

dal 9 marzo è già passato un po' .... troppo!!!!

 
At 6:36 PM, Blogger zonori said...

Dire "un po'" è soggettivo. Soprattutto, nel mio caso, bisognerebbe aggiungere "finchè non ci siano le condizioni ..."

 
At 10:50 AM, Blogger Alexander e Manuela said...

Forse è quasi più utile capire subito con chi si può parlare e con chi no... il blog diventa allora una sorta di tornasole. Vedila in positivo! Altrimenti l'hanno vinta gli insofferenti. AS

 
At 9:55 AM, Blogger walter peraro said...

L'"avvenimento" è trascorso e probabilmente "festeggiato"
Dico probabilmente perchè la tua millesima gara, non l'hai detto a nessuno dove sarebbe stata, così che non abbiamo potuto mantenere la promessa di accoglierti a quel traguardo sotto una pioggia di spumante.
Essendo un fatto privato, hai voluto viverlo senza parteciparlo agli altri. Resta però significativo che un orientista italiano abbia passato 1000 traguardi in gare di orienteering! Tanto significativo da essere un'altra piccola pietra messa a costruzione del grande edificio della storia della FISO.
"La prima volta che..." così diremo, quando ci accingeremo a scriverla.
Chi leggerà, si chiederà: "e io? Quante gare ho fatto, quante ne farò?" e gli verrà voglia di iscriversi ancora e poi ancora, fino a che le gambe reggeranno il piacere di frequentare i boschi. Per ora, lasciati almeno dire: complimenti!
Walter

 
At 1:31 PM, Blogger Andrea S. Trent-O said...

Dai Stefano. E' ora di tornare a scrivere, l'anno sabbatico è terminato.

 
At 1:27 PM, Blogger zonori said...

un mio collega una giorno mi disse che suo figlio dopo i primi tre anni di università si voleva prendere un anno SABAUDO per visitare il Regno Unito ...

 

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